Orologi: chi ha detto che indicano solo l’ora?

Orologi: chi ha detto che indicano solo l’ora?

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L’accessorio che oggi tiene banco sul mercato è indubbiamente l’orologio tuttofare, in gergo tecnico smartwatch. Parliamo di orologi „intelligenti“, dotati di un display touch-screen attraverso i quali si ha la possibilità di ricevere notifiche, riprodurre file audio, ottenere indicazioni stradali mediante il segnale GPS e, perfino, fare una chiamata.

I modelli, rispetto al passato, sono innumerevoli: è possibile optare per uno smartwatch quadrato o circolare, un modello di tendenza e design oppure uno più sportivo e tecnico, un prodotto più commerciale o uno prettamente di lusso.

Solitamente i dispositivi al polso sono collegati alla rete mediante sistemi bluetooth o wi-fi, e sono quindi connessi al proprio smartphone per accedere ai contenuti web. Oggi sono comunque presenti sul mercato modelli completamente autonomi, all’interno dei quali è possibile inserire una scheda SIM. Oltre ad essere connessi alla rete, alcuni modelli prevedono le funzioni ideali per i patiti dello sport e del fitness: fra gli strumenti disponibili troviamo il contapassi, il rilevatore del battito cardiaco e l’assistente che suggerisce i migliori esercizi da svolgere durante la giornata. Tutte le funzioni fitness sono possibili grazie a particolari sensori di cui questi smartwatch sono dotati.

photo-1434494057440-b5aeeff5eb911Il mercato degli orologi tuttofare è ancora abbastanza nuovo e i grandi magnati, da Microsoft a Google, sino a Apple, vi hanno fatto ingresso solo recentemente. I primi smartwatch, e quindi anche i più popolari come WIMM One e Pebble, appartengono alla piattaforma Kickstarter, mentre colossi quali Samsung e Sony hanno preferito produrre lo smartwatch di casa in totale autonomia.

Ovviamente, esattamente come avviene per gli smartphone, anche gli smartwatch posseggono, e quindi comunicano, con determinati dispositivi mobili con cui sono compatibili e tale compatibilità è segnata dalla somiglianza del sistema operativi. Esistono smartwatch Android, definiti Android Wear, Watch OS, che corrispondono al prodotto indossabile di casa Apple. Ad essi si aggiungono sistemi operativi alternativi come è appunto quello utilizzato su Pebble, in grado di comunicare sia con Android che con i sistemi iOS, o quelli ideati da Samsung, che possiedono il sistema operativo Tizen e sono studiati per comunicare con smartphone Android.

Se il sistema operativo costituisce la differenza principale tra i diversi smartwatch, ad esso si aggiungono le diverse funzioni che il dispositivo possiede: esistono, infatti, smartwatch votati allo sport, altri invece indirizzati più ad un uso professionale e lavorativo come quelli che prevedono l’invio di messaggi vocali. Per chi pratica sport duri sono inoltre disponibili smartwatch che resistono alle intemperie e soprattutto non si rompono a seguito di urti o graffi. In realtà coloro che sono più interessati alle funzioni dedicate al fitness più che uno smartwatch dovrebbero acquistare uno smartband, ovvero un braccialetto intelligente, disponibile in commercio a costi molto meno elevati di uno smartwatch ma con le medesime funzioni di quest’ultimo. Uno smartband è provvisto di orologio, controllo del battito e contapassi.