Cosa è possibile fare il nuovo drone ricevuto in regalo?

Cosa è possibile fare il nuovo drone ricevuto in regalo?

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Se hai ricevuto un drone per il tuo compleanno è indispensabile stare molto attenti e soprattutto sapere cosa è possibile fare e non fare con il tuo nuovo modello. In realtà le regole cambiano a seconda se si usa il drone in maniera professionale o privata: nel primo caso è indispensabile sottostare al nuovo regolamento ENAC, rilasciato il 17 luglio 2015, nel secondo è invece necessario prendere alcune precauzioni e far volare il tuo drone entro determinati limiti.

La prima cosa da sapere è che non è indispensabile recarsi in un campo di volo per provare il proprio drone, ma si potrà testarlo anche in aree non destinate all’uso di „oggetti volanti“.I droni oggi sono utilizzati per le ragioni più disparate: dalle riprese aeree ai rilievi archeologici, dalle analisi del suolo alla sorveglianza di determinate aree, mentre nel futuro è previsto il loro utilizzo al posto dei corrieri, anche se ovviamente solo per il trasporto di piccoli oggetti.

I professionisti devono sottostare al codice ENAC per „Mezzi Aerei a Pilotaggio Remoto“ e ciò ci fa comprendere come essi non siano più da intendere come oggetti di modellismo, bensì come strumenti sofisticati che necessitano di un pilota abilitato al loro controllo. La necessità di tale regolamentazione viene dal fatto che comunque i droni, occupando lo spazio aereo, possono costituire un pericolo per la sicurezza delle persone. Ad ogni modo, professionisti o meno, non possono sorvolare le aree urbane durante le manifestazioni o comunque i cortei o tutti quei luoghi in cui vi siano degli assembramenti inusuali di persone.

La regola che tutti i possessori di droni dovrebbero utilizzare si rifà al buonsenso: secondo ENAC, infatti, il possessore di un drone per uso privato dovrebbe comprendere in ogni momento quando e dove è il caso di far volare il proprio strumento e quando no. Ad esempio è da evitare l’uso di un drone su una strada trafficata, perché esso potrebbe costituire una distrazione per le persone e quindi essere causa di incidenti stradali. Il drone, inoltre, deve volare al massimo a 70 metri d’altezza quando il pilota è un privato e deve mantenere una distanza di 200 metri di raggio dal telecomando: ciò è necessario per consentire al pilota di avere sempre nel proprio campo visuale il drone in volo.

Secondo l’ENAC, inoltre, è vietato montare apparecchiature quali camere infrarossi, sensori e videocamere per riprese microscopiche in edifici: ciò non perché ENAC voglia vietare l’uso privato di tali strumentazioni, quanto piuttosto per evitare che professionisti che guadagnano dall’uso di un drone, mascherino la propria attività per sfuggire le tasse. Le regole di base sull’utilizzo di un drone entro i termini di legge sono quindi essenzialmente due: non superare mai la quota dei 70 metri in volo ed evitare di utilizzare il drone in luoghi troppo affollati. Entrambe le regole valgono della sicurezza delle persone, quindi è indispensabile porre molta attenzione.